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ANNO SCOLASTICO 2009/2010

Linee guida del POF

 

Il Liceo XXV Aprile:
Un riferimento culturale per il territorio di Portogruaro

Il Liceo XXV Aprile:
Una risposta alle esigenze dei giovani

La ricerca di senso:
I valori condivisi

Le due anime:
Liceo Classico e Liceo Scientifico

Lo stile educativo:
Le scelte didattiche

La valutazione

Il recupero

L'area progettuale

Dalla parte degli studenti e delle famiglie:
La struttura organizzativa

Il giusto equilibrio:
I regolamenti

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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La valutazione

 

Un percorso da seguire

La valutazione costituisce uno dei momenti più delicati dell’azione didattica.

Il Liceo “XXV Aprile” ha sempre condiviso la necessità della trasparenza nell’informazione sul percorso educativo e scolastico dell’allievo, sui suoi successi e suoi insuccessi e, per quest’ultimi, ha cercato di mettere a punto strategie di sostegno, con la collaborazione dello studente stesso e delle famiglie. In tale direzione sono state concepite, ad esempio, tutte le iniziative volte al recupero, che, senza una piena consapevolezza dell’allievo, non fanno scaturire quelle scelte che diventano determinanti nel processo di apprendimento. E’ appunto guardando allo studente come soggetto con potenzialità e limiti che i docenti si esprimono sulla valutazione del suo livello di apprendimento. Al di là delle griglie che vengono utilizzate nelle diverse discipline e che pure costituiscono il riferimento essenziale nel determinare i livelli di competenza, i docenti considerano soprattutto il confronto con il livello di partenza dell’allievo, le sue conquiste o i passi ancora da fare, nella consapevolezza che il ruolo del docente resta comunque quello di una guida e di un riferimento per conoscenze e competenze.

Che cosa, quanto e quando si valuta

Esistono discipline per le quali la valutazione passa attraverso prove scritte ed orali, altre che prevedono solo prove orali. Nel secondo caso, ferma restando la necessità di stimolare e promuovere  nello studente una esposizione orale fluida e coerente, è possibile che, in qualche caso, alcune verifiche vengano sostituite con prove scritte strutturate o semi strutturate. Il numero di verifiche viene stabilito dal Collegio dei Docenti e prevede un minimo di tre prove scritte (per le discipline che le prevedono) e di almeno due prove orali per quadrimestre, in modo tale che la valutazione complessiva dell’allievo sia frutto di un congruo numero di elaborati, possibilmente di tipologia e carattere diverso l’uno dall’altro, così che sia possibile al docente verificare i molteplici aspetti dell’apprendimento e valorizzare i diversi stili cognitivi di ogni studente.

Il progetto del Consiglio di classe

Per favorire negli allievi un’efficace organizzazione dello studio, e quindi fornire le migliori condizioni di apprendimento, ogni consiglio di classe, nella fase della programmazione iniziale,  provvede alla stesura di un calendario delle prove, in modo che siano distribuite in maniera omogenea e organica durante l’anno scolastico, evitando sovrapposizioni e carichi eccessivi di lavoro agli studenti.

Concorrono a determinare il profitto, oltre agli esiti delle prove, anche la correttezza e la diligenza nello svolgimento dei compiti e dei lavori assegnati dal docente da svolgere autonomamente a casa e, in parte, anche l’ordine e l’aggiornamento dei quaderni e dei materiali di lavoro. E’ cura dei docenti e dell’intero Consiglio di classe coordinare anche il carico di lavoro domestico, per evitare che gli studenti trascurino la continuità di studio in qualche disciplina.

 I criteri della valutazione

La valutazione dello studente viene proposta dai docenti alla luce degli obiettivi di apprendimento e dei criteri individuati nelle programmazioni disciplinari.                                                                                          E’ competenza dei singoli Consigli di classe stabilire le valutazioni sul comportamento che concorreranno alla valutazione finale e a determinare i crediti e i punteggi utili per beneficiare delle borse di studio (DPR 122/ agosto 2009). Le valutazioni si attengono ai criteri di corrispondenza fra voti numerici e giudizi deliberata dal Collegio docenti.

A conclusione dello scrutinio finale, vengono ammessi alla classe successiva gli alunni che conseguono una votazione non inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina (o gruppo di discipline) e nel comportamento. Lo stesso criterio determina anche l’ammissione all’esame di Stato degli allievi delle classi finali.

A partire dalla prima classe del triennio conclusivo del corso di studi, ad ogni allievo viene assegnato un credito scolastico sulla base di un punteggio definito dal Ministero. Alla determinazione del credito contribuiscono: la media dei voti conseguiti nelle varie discipline, nonché il voto sul comportamento (DM 16.01.2009 n. 5)

 Gli insuccessi scolastici e gli interventi di recupero

Per gli studenti che non abbiano conseguito la sufficienza in una o più discipline e per i quali i singoli consigli di classe attuano la sospensione di giudizio, vengono programmati gli interventi didattici di recupero. A conclusione degli interventi, lo studente svolge una prova di verifica obbligatoria, il cui esito viene considerato alla luce del quadro generale dell’allievo nel corso dell’integrazione dello scrutinio.

Il consiglio di classe formula un giudizio finale che, in caso di esito positivo, comporterà l’ammissione alla frequenza della classe successiva.